Scopri alcune curiosità sui gechi e lasciati stupire da questi piccoli rettili notturni che spesso compaiono silenziosi sui muri durante le sere d’estate. Sono utili, affascinanti e molto più antichi di quanto si immagini.
I gechi sono tra i rettili più discreti e affascinanti che si possano incontrare, anche senza dover uscire di casa. Non è raro scorgerli nei pressi di una finestra illuminata, immobili come piccole statue, con gli occhi grandi puntati su una zanzara di passaggio. Eppure, dietro quell’aspetto mite si nasconde una storia evolutiva sorprendente, lunga milioni di anni. C’è chi li scaccia con fastidio, chi li considera portafortuna e chi semplicemente li ignora: ma quanto si sa davvero su questi piccoli sauri?
Questi animali sono squamati, come serpenti e lucertole, e fanno parte della famiglia dei Gekkonidi, che comprende quasi 2000 specie. Vivono in ambienti molto diversi tra loro, dalle foreste tropicali alle città, adattandosi con incredibile efficacia anche agli angoli più improbabili delle case. Una cosa è certa: i gechi non sono ospiti invadenti. Anzi, la loro presenza è spesso vantaggiosa, soprattutto durante le calde serate estive. Zanzare? Mosche? I gechi fanno piazza pulita, e senza chiedere nulla in cambio.
Ma non è solo la loro utilità a renderli interessanti. Alcuni aspetti del loro comportamento e della loro anatomia sono davvero fuori dal comune. Ad esempio, lo sapevi che riescono a vedere a colori anche al buio? O che alcuni di loro sono privi di arti, proprio come i serpenti? C’è molto da scoprire su questi abitanti silenziosi dei muri domestici.
Curiosità sui gechi: animali notturni, antichi e sorprendenti
Si pensa spesso che i gechi siano creature moderne, magari un po’ bizzarre, ma la realtà è ben diversa. Questi rettili popolano la Terra da oltre 200 milioni di anni, risalendo all’era mesozoica. Fossili trovati in zone lontanissime tra loro, dall’Eurasia all’Africa, ne testimoniano l’antichissima origine. Una longevità che la dice lunga sulla loro capacità di adattamento.
Un’altra curiosità che non tutti conoscono riguarda la loro vista notturna. I gechi non solo vedono bene al buio, ma riescono anche a distinguere i colori, grazie a speciali cellule visive chiamate coni. Si tratta di una caratteristica unica tra i rettili, che li rende perfetti predatori in ambienti poco illuminati. E poi c’è il loro modo di comunicare: alcuni emettono suoni, cinguettii e veri e propri richiami. Un comportamento piuttosto raro nel mondo dei rettili, che in genere tendono al silenzio.
Le sorprese però non finiscono qui. I gechi sono anche maestri dell’arrampicata, merito delle lamelle adesive poste sotto le dita. Queste strutture microscopicissime sfruttano le forze di Van der Waals (niente paura, è solo un modo complicato per dire che riescono a incollarsi quasi ovunque senza colla). E infatti riescono a camminare sul vetro, sui soffitti e persino su superfici lisce come il marmo. Tuttavia, non tutte le specie ne sono dotate. Alcuni gechi, come quelli delle famiglie Carphodactylidae o Eublepharidae, ne sono sprovvisti e si muovono in modo diverso.
Curiosità sul comportamento e sulla riproduzione dei gechi
Molti gechi sono noti per la capacità di staccarsi la coda (detta autotomia) in caso di pericolo. Un modo piuttosto ingegnoso per distrarre un predatore e darsi alla fuga. La coda, infatti, continua a muoversi per qualche secondo anche dopo essersi staccata, confondendo l’aggressore. E la cosa più straordinaria? In molti casi ricresce, anche se spesso non identica all’originale. Tuttavia, alcune specie – come Stenodactylus petrii – non hanno questa capacità.
Anche la riproduzione dei gechi è variegata. Alcuni depongono uova con guscio duro, simili a quelle degli uccelli, mentre altri producono uova dal guscio molle, più simili a quelle delle lucertole. E poi ci sono specie vivipare, cioè che partoriscono piccoli già formati. Questa è sicuramente buna particolare curiosità sui gechi. Insomma, quando si parla di adattabilità, i gechi hanno davvero una marcia in più.
Infine, uno degli aspetti più curiosi riguarda la pelle. Morbida, idrorepellente, spesso ricoperta da minuscoli tubercoli, può anche avere funzioni difensive. Alcune specie del Madagascar, ad esempio, sono in grado di perdere intere porzioni di squame come strategia anti-predatoria. Un trucco un po’ estremo, certo, ma che evidentemente funziona, altrimenti non si sarebbe conservato così a lungo.
Perché si trovano spesso in casa e cosa fare
Durante le notti estive, i gechi si avvicinano alle case attirandosi inconsapevolmente simpatia o fastidio. Ma non ci sono motivi per preoccuparsi: non sono pericolosi, non mordono, e non trasmettono malattie. Al contrario, svolgono una funzione ecologica utile, eliminando insetti molesti in modo naturale e silenzioso.
In alcune culture sono persino considerati portafortuna. Si crede che la loro presenza porti armonia, forse proprio per la loro abitudine di vivere accanto all’uomo senza disturbare. Non serve cacciarli, anzi, a volte vale la pena osservarli per qualche minuto: si muovono con una grazia lenta, sembrano calcolarne ogni passo, e in quell’apparente semplicità si nasconde una perfezione evolutiva che ha attraversato i millenni.
Chi si chiede come allontanarli dovrebbe invece porsi un’altra domanda: perché non conviverci, visto che fanno più bene che male? Una piccola luce accesa, una parete calda, e qualche insetto a disposizione: i gechi chiedono davvero poco per restare. Eppure, offrono moltissimo.
I gechi, spesso dati per scontati, sono una miniera di sorprese. Basta osservarli con un occhio più curioso per scoprire un intero universo fatto di strategie antiche, dettagli evolutivi affascinanti e piccoli comportamenti che raccontano milioni di anni di storia naturale.
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